ContempoartEnsemble

Fondato nel 1992 da Mauro Ceccanti, Contempoartensemble è un nucleo di solisti a composizione variabile che sceglie come proprio ambito il Novecento e la contemporaneità a livello internazionale.
Con un intenso lavoro di ricerca e sperimentazione, CE realizza progetti che uniscono musica, cinema, prosa, danza e video-art. Partendo dal presupposto di una consonanza e contiguità fra musica e arti visive, l’ensemble opera spesso in stretto contatto con i centri di arte contemporanea, come i musei e altri luoghi significativi, eletti di volta in volta in relazione ad eventi culturali ed esposizioni di opere d’avanguardia.

Anche la produzione discografica, apprezzata dalla critica internazionale più qualificata (New York Times, Orpheus, The Guardian, Repertoire, CD Classica, Diapason, Amadeus, BBC Music Magazine, Salzburger Nachrichten, Fono Forum, Stradivarius), si sviluppa nel segno di uno stretto rapporto con alcuni dei massimi esponenti dell’arte contemporanea, ai quali è affidata la veste grafica di alcuni CD: Sol LeWitt (il cd ARTS è stato il primo assunto nella collezione permanente del MoMA di New York), Michelangelo Pistoletto, Jean-Michel Folon, Daniel Buren, Gerhard Richter e Dani Karavan.

Fin dagli esordi CE riceve il sostegno di compositori come Luciano Berio (Presidente Onorario dalla fondazione), Peter Maxwell Davies, Steve Reich, Hans Werner Henze, Salvatore Sciarrino, Kaija Saariaho, Ivan Fedele, Fabio Vacchi, Michele dall’Ongaro, Azio Corghi, Mauricio Sotelo, Henri Pousseur, Nicola Sani, Luis De Pablo, Giorgio Battistelli, Betty Olivero, Luca Francesconi, Carlo Boccadoro, Adriano Guarnieri, Sylvano Bussotti, Ivan Vandor, Marcello Panni, Luca Mosca, Matteo D’Amico, molti dei quali dedicano all’ensemble composizioni e prime assolute.

Contempoartensemble svolge un’intensa attività concertistica, dalla Biennale Musica di Venezia alla Fondazione Gulbenkian, dal Festival di Spoleto alla Settimana Musicale Chigiana, dal Festival Milano Musica a Les Flâneries Musicales di Reims, dal Teatro S. Carlo di Napoli al Festival di Huddersfield.

Dal 2002 è costantemente ospite del Festival del Maggio Musicale Fiorentino presentando ritratti monografici di Ivan Fedele, Peter Maxwell Davies, Kaija Saariahao, Steve Reich, John Cage, Bruno Maderna e Salvatore Sciarrino. Nelle ultime quattro edizioni si esibisce con la direzione di Vittorio Ceccanti al nuovo Teatro del Maggio con Le stagioni Americane di Philip Glass e Astor Piazzolla, un programma con musiche di C.P.E. Bach, Alfred Schnittke, Sylvano Bussotti, Dmitri Šostakovič e Luca Francesconi in prima assoluta e nel 2019 un programma dedicato al minimalismo di Steve Reich, John Adams e Philippe Glass. Sempre per il prestigioso festival fiorentino esegue in prima assoluta le opere Infinita Tenebra di Luce di Adriano Guarnieri e Le leggi fondamentali della stupidità umana di Vittorio Montalti.

I concerti e le registrazioni discografiche di CE sono spesso trasmessi da RAI Radio3 (Radio 3 Suite, Primo Movimento, il Cartellone, La stanza della musica).

Musica e non solo…

Contempoartensemble da qualche anno promuove una nuova visione della contemporaneità dell’arte sempre più libera da barriere e schemi attraverso la multidisciplinarietà degli eventi facendo dialogare la musica con gli altri linguaggi artistici, la contaminazione dei generi come il rock, il pop, il jazz e la totale libertà di programmare qualsiasi brano dall’antichità ad oggi senza alcun vincolo.

Grazie ad una costante ricerca, il repertorio proposto nei concerti, infatti, viaggia spesso nel tempo e nello spazio, attraverso legami tra passato e presente per coglierne collegamenti, differenze, citazioni, cambiamenti, evoluzione o non evoluzione dei linguaggi.

CE ha sempre dato molta importanza anche alla scelta dei luoghi delle proprie produzioni. Oltre ad essere presente in spazi deputati all’esecuzione musicale, promuove l’utilizzo di luoghi d’arte, di interesse storico, civico e culturale come musei, biblioteche, saloni di antichi palazzi, mercati, piazze, chiostri, chiese, quartieri periferici, location istituzionali destinate ad altri utilizzi, anche al fine di creare eventi site specific, oppure piccoli teatri che sono importanti centri di aggregazione culturale dove spesso la musica è venuta un po’ a mancare.

Dal 2003 CE organizza il proprio festival suterritorio fiorentino e pratese che dalle ultime edizioni ha preso il nome di PlaYOuT.

Hanno scritto di noi:

Sir Peter Maxwell Davies
Ho conosciuto la famiglia Ceccanti molti anni fa e sono rimasto così entusiasmato dalle esecuzioni del Contempoartensemble dei miei lavori che ho stabilito una relazione previlegiata di collaborazione con loro molto positiva, risultata già in un lavoro per violoncello ed ensemble, “Linguae Ignis”.

Guardo con gioia ai molti anni di costruttiva, appassionata collaborazione con uno dei migliori ensemble d’Europa, unico in Italia, che occupa un posto davvero molto speciale nel mio cuore.


Joachim Noller
Il musicista, ogni tanto, deve ritirarsi nella sua torre d’avorio, ma la stessa musica esce fuori, fa parte di una cultura che coinvolge tutti i sensi. Il suono visualizzando si socializza, e il musicista dovrebbe rendersene conto. Il Contempoartensemble ci contribuisce, nell’incontro disinvolto tra musica e arte visiva.

 

Joachim Noller
Nei festival di musica del Novecento spesso abbiamo vissuto l’atteggiamento “usa e butta”: la prima assoluta come battesimo e come funerale dell’ars nova. Non potevamo verificare le nostre impressioni perché non c’era una seconda esecuzione. Per fortuna Contempoartensemble si occupa delle novità come della tradizione giovane. Ci fa conoscere la creatività odierna, ma anche la metamorfosi delle vecchie avanguardie che si sono allontanate dalle battaglie ideologiche.

 

Joachim Noller
…voglio dire a gran voce ai musicisti di Contempoartensemble: siete degni di esseri ascoltati e visti, e in questo senso ogni concerto va percepito e sentito come un evento multimediale.

 

Nicola Sani
Contempoartensemble testimonia con impegno intenso e costante il senso dell’importanza della ricerca e della proiezione verso il nuovo, Ins freie, verso l’aperto. È un percorso importante e prezioso, testimoniato da tanti indimenticabili concerti e da registrazioni discografiche destinate a restare come esecuzioni di riferimento.

 

Nicola Sani
Tra le direzioni che più colpiscono di Contempoartensemble è l’affascinante ricerca nel campo visivo, artistico, pittorico, quasi a voler sottolineare che il suono e la visione sono parti inscindibili di un processo che trasforma il modo di accostarsi all’ascolto. Non è un discorso “ornamentale”, un modo di vestire, un abito con cui presentarsi al pubblico. È una ricerca coerente e costante, quella di Mauro Ceccanti e di ContempoArte, verso possibili associazioni che diventano idee proiettate nel suono.

 

Claudio Strinati
Con gli anni l’attività del Contempoartensemble è cresciuta e si è perfezionata secondo una linea di sviluppo coerente e consequenziale e oggi se ne vedono chiaramente gli effetti nella programmazione attuale del ContempoArte Festival, ispirata ai principi che da sempre regolano l’arte di Mauro Ceccanti e dei suoi musicisti. Luoghi di memorabile bellezza, situazioni di forte afflato emotivo e estetico, scelte calibrate su un equilibrio tra vastità delle prospettive e minuziosa auscultazione di quello che avviene intorno a noi, caratterizzano quest’ anno il Festival, se possibile in maniera ancora più marcata e evidente rispetto al passato, offrendo così occasioni di conoscenza e di riflessione veramente al massimo livello.  

 

Giorgio Gaslini
La pagina musicale vive soltanto attraverso l’esecuzione pubblica ad opera di uno o più interpreti, che sappiano infondere a quell’opera “la Gioia della Musica” (L. Bernstein) che ne è l’origine, rivisitandola all’ascolto e portandone alla luce anche le venature più segrete. Ho avuto, come altri tra noi, il privilegio di stare vicino a grandi interpreti, seguendone la magia di far vivere un’opera musicale. Persone che fanno musica non solo, ma che, all’incontro riconosci essere loro stessi musica in toto. Così è stato il mio incontro con il maestro MAURO CECCANTI e la sua mirabile creatura: il CONTEMPOARTENSEMBLE.

Da quel momento, per un decennio, ho coltivato grande ammirazione e un forte affetto amichevole per questo “nostro” grande musicista e per tutto ciò che instancabilmente ha fatto e continua a fare da sempre sino a oggi.

 

Giorgio Battistelli
Non sono molte le occasioni che si presentano ad un compositore di oggi di poter ascoltare la propria musica interpretata da un ensemble composto da musicisti italiani. E’ da anni che il Contempoartensemble svolge una tenace e intensa attività concertistica scegliendo accuratamente i programmi e gli autori da eseguire e cercando di comunicare al pubblico una traccia, un percorso estetico e poetico che possa offrire un aspetto della scrittura musicale contemporanea.